La vicenda di Gesù nei “misteri del rosario” -IV Misteri gloriosi 43
43. Gesù ascende al cielo
I racconti dei vangeli ci dicono che la risurrezione di Gesù non è stata vista da nessuno; l’ascensione invece è stata vista da tutti. Ma non basta vedere per comprendere e questo evento Gesù ha cercato di prepararlo e poi lo ha affidato all’illuminazione dello Spirito Santo. Col suo aiuto possiamo avvicinarci gradatamente al mistero, anzitutto combattendo l’impressione che Gesù sia risorto per abbandonarci: la ragione dell’Ascensione è esattamente l’opposto, perché egli è andato a prepararci un posto. E ora, presso il Padre, nella forza dello Spirito, egli realizza il compito che più volte gli scritti del Nuovo Testamento ci attestano: egli continua a presentare presso il trono della Grazia la sua condizione di crocifisso risorto che intercede per noi con la forza del suo sangue, versato per noi. L’ascensione di Gesù è il pegno della nostra felicità eterna. Non dimentichiamo che il nostro dolce Redentore è sempre l’assente presente: egli non desidera altro se non che noi esercitiamo la nostra fede nel dialogo fiducioso con colui che non si allontana mai da noi.
Letture bibliche I racconti dell’ascensione di Gesù si trovano ambedue in Luca:
alla fine del vangelo (24,50-53)
e all’inizio di Atti (1,8-11).
Intenzione Perché l’attesa non sia motivo di sconforto o di dimenticanza dell’incontro.
Proposito Signore, che io guardi sempre con speranza operativa il posto che tieni preparato per me.
Opere citate
Ghiberti, G. (2016). LA VICENDA DI GESU’ NEI “MISTERI” DEL ROSARIO. Cantalupa: Effatà editrice.
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